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Artisti, disegni, diritto d'autore e copyright
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Pubblicato da Matt in Articoli · 8 Gennaio 2023
Tags: dirittod'autorecopyrightviolazioneproteggereprotezioneoperaGiorgiaMeloni
Alcune cosiderazioni a margine di un fatto che mi è capitato, che forse possono aiutare chi si trova nella stessa situazione.

Ho passato i giorni successivi al capodanno 2023 alle prese con una faccenda un po’ spiacevole, che fortunatamente si è risolta senza troppe complicazioni.
Lidia, la mia dolce metà, navigando tra i suggerimenti di Instagram, ha riconosciuto in un simpatico video satirico una caricatura di Giorgia Meloni che ho realizzato qualche anno fa.
Giorgia Meloni
La caricatura è stata stampata in bianco e nero e in parte modificata per adattarla all’uso fatto nel video; dell’autore della caricatura, cioè io, nessuna traccia. La firma che di solito metto ai miei disegni è stata tagliata via e comunque non sarebbe stata visibile, dato il tipo di inquadratura.
La persona che ha realizzato il video, con i suoi profili conta numerosissimi follower e a me, sinceramente,  ha un po' seccato di non venire nemmeno citato. Non che il video sia stato visto grazie al mio disegno, ci mancherebbe, ma in quel video il mio disegno entra come parte importante della scenetta (era il ritratto del soggetto preso in giro).
 
Ora, a me potrebbe far anche piacere che i miei lavori siano utilizzati in contenuti di questo tipo, purché ci sia un accordo a monte; beninteso, non sto parlando di spillar quattrini a nessuno, ma solo di avere quello che credo sia un giusto, e minimo, riconoscimento. Poi, in queste cose, se accordate, può rientrare il discorso economico, ma non era questo che stavo cercando: in questo preciso caso a me interessava che fossi riconosciuto senza dubbi come l’autore della caricatura (N.B. in seguito, l’autrice del video mi ha detto che in media ha 40000 visualizzazioni a post, mica bruscolini).
 
Ho scritto dapprima un commento pubblico su tutte le piattaforme dove ho trovato pubblicato il video (Facebook, Instagram e YouTube; poi ho visto che è stato pubblicato anche su TikTok), chiedendo di aggiungere i miei riferimenti. Le uniche risposte ricevute però sono state quelle piccate di una fan, anche piuttosto offensiva nei miei confronti, a cui ho cercato di spiegare, inutilmente, le mie ragioni.
Ho contattato quindi la persona che ha realizzato il video tramite alcuni indirizzi email che ho trovato nei vari social e con un messaggio via Instagram al quale, prontamente, ha risposto. Ci siamo parlati e lei si è offerta di realizzare un secondo breve video in cui mi citava chiaramente come autore della caricatura, invitando i suoi follower a far visita al mio profilo, ed è stata di parola. La cosa è quindi finita bene e cordialmente.
 
Questa esperienza mi ha fatto ragionare su un tema sul quale ho notato esserci molta disinformazione, e sul quale anch’io devo ammettere di esser stato un po’ impreparato: il diritto d’autore, o copyright.
 
Anche se comunemente indicano la stessa cosa, ci sono alcune differenze tra diritto d’autore e copyright, e dipendono dal sistema giuridico adottato. In breve, in alcuni paesi anglosassoni si dà più peso al copyright, il diritto di copia, ovvero allo sfruttamento economico delle opere. Nei paesi europei si predilige invece il diritto d’autore, concetto che si fa risalire a Victor Hugo, che tende a tutelare appunto gli autori. Come lo conosciamo oggi, il diritto d’autore è stato stabilito nell’apposita Conferenza di Berna del 1886 con un trattato universale, allora sottoscritto da alcuni paesi europei, tra cui l’Italia, più la Tunisia e la Cina. La ratifica da parte degli USA è avvenuta nel 1989.
Attualmente, su 192 paesi nel mondo, 175 hanno firmato il Trattato.

Ovviamente, chi ha realizzato il video ha trovato il mio disegno in Internet: ha cercato una caricatura di Giorgia Meloni e tra i risultati c’era la mia, che poi ha scelto. Sapevo già che anche in rete le immagini di un artista sono protette dal diritto d’autore, ma prima di muovermi ho voluto chieder conferma a qualcuno che ne sapesse più di me. Le persone con cui ho interagito nel gruppo AUTORI DI IMMAGINI, diritti e doveri di Facebook sono state fondamentali per rassicurarmi sotto questo aspetto.
In sostanza, l’utilizzo di immagini realizzate da altri artisti va fatto nel rispetto del copyright (diritto legalmente normato, che si genera automaticamente alla creazione di un'opera d'ingegno) chiedendo in primis all'autore il permesso di poter utilizzare l'opera e comunque citando l'autore stesso, nella descrizione dell’immagine/video, senza modificare l'opera in assenza del consenso a farlo (per i dettagli: il Codice Civile, in seguito CC, norma il diritto d’autore agli articoli 2575 e seguenti).
Rientra quindi tra i diritti del creatore dell’opera utilizzata:
  • pretendere i credits, cioè la pubblica dichiarazione della paternità dell’opera;
  • pretendere la rimozione del video, o comunque del post dove l’opera appare, dalle piattaforme;
  • pretendere un pagamento per l'uso dell’opera.
 
Come accennato, la mia priorità era di avere i credits per la caricatura; non ero interessato a un compenso (non che non ne sia mai interessato, ma nel caso specifico volevo che la cosa si risolvesse velocemente e in amicizia) ed ero intenzionato a tentar di far rimuovere il video dalle piattaforme qualora non avessi avuto un riscontro cordiale da parte della blogger.
La stessa mi ha detto che ha fatto una ricerca su Google, specificando immagini senza copyright; secondo quanto riportato quindi, dato che Google espressamente interpellato ha restituito anche la mia immagine, questa è stata considerata di libero utilizzo. La ragazza mi ha anche detto di esser caduta dalle nuvole al mio reclamo e mi ha chiesto da cosa avrebbe dovuto capire che il disegno era coperto da diritto d'autore, in che modo l'avessi "contrassegnato". Eccoci al:
 
Punto primo della disinformazione sul diritto d’autore
Il diritto d’autore è un diritto che appartiene al creatore di un’opera dal momento stesso della creazione di quell’opera.
Non è una cosa immediata da capire a chi è digiuno di linguaggio legale (anch’io, eh), ma in sostanza significa che le opere d’ingegno creativo (quelle che fanno parte quindi delle “Arti”), fanno acquisire al loro creatore il titolo del diritto d’autore per il solo fatto di essere state create: l’autore non deve dichiarare nulla! Non è necessario mettere la famosa ©, è superflua*!  Se ci si pensa, è anche ragionevole: un autore non ha occhi ovunque, e non è fisicamente possibile che possa tenere d’occhio ogni singolo possibile utilizzo delle sue opere; la Legge ribalta la questione: se vuoi utilizzare l’opera, devi accertarti che sia libera dal diritto d’autore e, se non lo è, cercare un accordo con l’autore prima di utilizzarla. Tanto più con l’avvento di Internet.  E qui siamo al:

Punto secondo della disinformazione sul diritto d’autore
Non è vero che tutto ciò che trovi in Internet è liberamente utilizzabile. Se sei tra quelli convinti di ciò, toglitelo dalla testa.
Il materiale che si trova in Internet soggiace agli stessi articoli del CC, anche se si fa una ricerca con Google specificando “senza copyright”.
Bisogna comunque dire che Google dà un avvertimento, e non lo si può ignorare. Quando si fa una ricerca di immagini con Google e si seleziona un risultato, sotto all’anteprima dell’immagine selezionata appare la scritta "Le immagini potrebbero essere soggette a copyright. Scopri di più”; se si clicca su “Scopri di più” si apre una pagina in cui Google, tra le altre cose, dichiara che non è in grado di stabilire la proprietà del copyright in caso di controversie; è evidente quindi che non sia in grado nemmeno di stabilirlo in generale, se non rifacendosi al fatto che un'opera è del suo creatore fin dalla sua realizzazione. Quindi specificare “senza copyright” nella ricerca non serve a nulla.
A proposito, la durata del diritto d’autore, in Italia e nel resto dell’UE, si estende fino a 70 anni dopo la morte dell’autore (credo 95 anni negli USA): essendo io ancora vivo, godo ampiamente del mio diritto.
Altri motori di ricerca possono non avere la stessa avvertenza, per cui è consigliato agire con la massima prudenza possibile, e quindi accertarsi che l’autore sia o vivo o morto da meno di 70 anni e, nel caso, contattarlo (eventualmente gli eredi o chi detiene i diritti), per cercare un accordo. In ogni caso, però, bisogna citarlo, in altre parole mettere i credits.
 
Attenzione, anche la modifica del proprio lavoro senza autorizzazione implica la violazione del copyright (nel mio caso l’immagine era stata anche modificata), e anche l’uso non conforme a ciò che si è pattuito. Attenzione 2: le considerazioni viste fin qui valgono indipendentemente dal fatto che l'opera venga considerata meritoria o dal gusto personale. Cioè, se a te quel disegno non piace, se tuo cuggggino poteva farlo meglio, se a tuo parere quell'artista dovrebbe cambiare mestiere, nulla cambia: il disegno è coperto dal diritto d'autore, e non sei tu a decidere se questo diritto si debba rispettare o meno.
 
Come detto, con la blogger mi sono accordato, non ho neanche accennato a possibili richieste economiche e non ho dovuto adoperarmi per far rimuovere il video dai social. Ho creduto alla sua buonafede, che mi ha dimostrato peraltro attivandosi per riconoscermi i credits.
Tuttavia, nonostante la mia indulgenza, l’atto compiuto dalla blogger non è giustificabile: vige sempre il principio che la Legge non ammette ignoranza. Cioè:
 
Punto terzo della disinformazione sul diritto d’autore
Vale per tutte le leggi: il fatto che tu non sappia che stai commettendo una cosa illecita, non ti libera dalle conseguenze che fare quella cosa comporta. Si presuppone, cioè, che tutti siano informati delle leggi vigenti. È un principio del diritto penale il cui valore è esteso anche al diritto civile.
Ci sono delle eccezioni: in breve, quando ci siano oggettivi impedimenti alla conoscenza della Legge (ma si parla di situazioni di disagio sociale o culturale piuttosto gravi) o nel caso di dubbia e dibattuta interpretazione; tutte cose che ben poco hanno a che vedere con ciò che è successo nel mio caso.

Fanbase
La parte più difficile da affrontare mentalmente in questa vicenda è stata lo screzio con la follower maleducata. Sbagliando, mi sono inizialmente impuntato a voler far capire le mie ragioni a una persona che non è in grado di capire nulla. Il solo fatto di voler mettere la sua beniamina al corrente di un mio diritto oggettivo mi ha fatto diventare colpevole di lesa maestà. Ai suoi occhi sono una persona senza morale, senza empatia (?) e pure ignorante, perché “secondo lei” in Internet si può fare quello che si vuole. Secondo lei.
Nel mio piccolo, ho capito come di devono sentire quelle persone che devono affrontare ogni giorno non uno, ma decine (se non di più) di haters.
Una delle cose più importanti imparate da questa storia (oltre a conoscere meglio i miei diritti) è di contattare subito, direttamente e in via privata l'autore del "furto" dei disegni, senza cercare un confronto pubblico. Si evita così di perder tempo e salute mentale con soggetti terzi che non capiscono o non vogliono capire. Litigare sfianca.
Un altro commento un po’ ostile, poi rientrato, è stato fatto da un’altra follower successivamente alla pubblicazione del video “riparatore”. A suo vedere, la blogger in realtà mi aveva menzionato, e per ben due volte. Peccato che si riferisse proprio al video “riparatore”, non avendo seguito la controversia dall’inizio o semplicemente avendo fretta di dimostrare la mia “malafede”. Fattole notare la cronologia degli eventi, si è scusata.

Concludo
Qualche giorno dopo la conclusione della vicenda e accingendomi a scrivere questo articolo, ho voluto cercare delle fonti in rete che mi aiutassero a muovermi nel mare un po’ torbido (nel senso che faccio un po’ fatica a guardarci attraverso) delle leggi, delle definizioni, dei comportamenti da adottare, ecc.
In una delle pagine consultate viene consigliato di fare un "reverse image check" (controllo inverso dell’immagine) per scoprire se qualcuno sta utilizzando senza permesso le tue immagini.
Ho prima fatto una ricerca della mia caricatura e poi ho eseguito la ricerca inversa per vedere da dove arrivavano i risultati mostrati. Con mio rinnovato stupore, ho scoperto che la mia caricatura della Meloni è stata utilizzata a settembre 2022  in un articolo giornalistico di un periodico online, edito da una scuola di giornalismo della penisola in convenzione con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ovviamente, senza chiedermi il permesso…
Sapendo già cosa e come chiedere, in questo caso tutto si è risolto semplicemente con l’invio di una email, a cui è seguito l’immediato recepimento della richiesta; ciò non toglie che anche chi queste cose dovrebbe masticarle almeno un po' (ripeto: il periodico è curato da una scuola di giornalismo) a conti fatti sembra ignorarle.

Questo argomento fa il paio con un altro di cui sto interessandomi ultimamente, cioè  il recente smodato utilizzo delle Intelligenze Artificiali nel processo “creativo” delle illustrazioni, a cui forse dedicherò un altro articolo in futuro.
Tralasciando la questione del valore artistico, alcuni (molti forse) ritengono plausibile poter nutrire i motori di IA con tutto ciò che è possibile, anzi no, disponibile.
Le due problematiche, utilizzo indiscriminato delle IA e utilizzo senza permesso di immagini (forse l'argomento è unico...), spessissimo non fanno accendere nessun dubbio in chi non si occupa direttamente di queste cose. Per loro il problema non solo non è grave, ma proprio non esiste; credo pure che anche alcuni artisti abbiano una parte di colpa, vuoi perché non consci dei propri diritti,  vuoi un po’ per vanità (wow, hanno usato un mio disegno, che bello!) o forse pure per il comprensibile timore di esporsi in qualche maniera o di andar contro chissà quale pezzo grosso. In qualche caso potrebbe essere anche vero, credo.
 
Come si può fare a invertire queste non-convinzioni? Non lo so, credo non sia semplice. Di certo aumentare la propria consapevolezza, pretendere ciò che è giusto e, quando serve, prendere posizione. Forse servirebbe anche l’aiuto dei media per chiarire la materia ma, come visto, pare che anche i media non ne sappiano molto.
 
Breve aneddoto
Io sono un pesce piccolo, anzi, oserei dire microbico, ma non è la prima volta che mi imbatto in qualcuno che utilizza i miei disegni senza dirmi niente. Qualche anno fa uno fece passare una mia caricatura come sua. Mi disse che ce l'aveva tra i file e pensava di averla fatta lui: eeeh? Cioè, manco riconosci quel che fai?
Ho fatto molta fatica a parlarci, ma alla fine sono riuscito a fargli togliere la vignetta dai suoi social; ogni tanto controllo perché non si sa mai.

* La © non è comunque inutile; consiglio di dare una letta ai link di seguito.
* * *
Non sono un esperto legale, ma credo che l'impianto generale dell'articolo sia piuttosto corretto. Tuttavia, se ho detto delle imprecisioni sono aperto alla critica e alle modifiche.

Per approfondire:
 
e il libro
Il Diritto D'autore nelle Opere a Fumetti, di Salvatore Primiceri e Annalisa Spedicato - PE Primiceri Editore - € 15,90
lo puoi trovare qui:  Amazon - IBS - Libreria Universitaria e altri.

* * *
Ah, eh sì, anche questo articolo (come tutti quelli di un blog) è coperto dal diritto d'autore 😉.

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© Copyright Matteo Paolelli



1
commento
Eliana
21 Gen 2023
Salve Matteo, ho letto molto attentamente l'articolo. Mi è stato molto utile per capire come agire quando si utilizza materiale preso da internet per ripubblicarlo in rete attraverso i social. Complimenti per l'articolo e per il sito. Eliana
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